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Lettori fissi

Una perfetta correlazione è il primo principio su cui si fonda lo sviluppo.
L'integrazione o anche proprio la parola "organico" vuole dire che nulla ha valore se non in quanto naturalmente
collegato al tutto e in direzione di un qualche fine vitale.


Frank Lloyd Wright

"La cultura per i poveri non può essere una povera cultura".

Claudio Abbado


lunedì 15 luglio 2013

Piegare la carta






Quando capii che mi potevo divertire semplicemente piegando un foglio di carta, ero in età adulta ormai.
Inizialmente non pensavo che certe immagini di girandole e di tovaglioli piegati a forma di fiori e di animali, fossero un semplice frutto di fantasie dovute all'abilità manuale dell'uomo.
Credevo già nell'avanzata tecnologica e quindi ero convinta, che in tutto quello che vedevo ci fosse lo zampino dell'artificiosità.
Poi mi incuriosii e come spesso mi capita, cercai di capire leggendo ed informandomi. 





Così scoprii l'origami.
Un'affascinante ed antica arte nata in Giappone, dove la carta si prestava ad un gioco magico e poetico e dove la forma acquistava possibilità infinite o quasi.
Il popolo giapponese, studiando le tecniche cinesi, impararono a fabbricare la carta, che veniva ricavata dalle fibre di gelso.
Quest'invenzione è nata nel 105 d.C. 
grazie all'ingegno  del ministro di corte Ts'ai Lun.
Abilmente impararono ad ottenere diversi tipi di carta avente ognuno funzioni diverse.
 Poi iniziarono a piegarla e nel corso dei secoli divenne un'arte sempre più sofisticata, ottenendo forme altamente perfette. 





Il significato etimologico della parola origami è proprio
ori (piegare) - kami (carta), cioè piegare la carta.
I primi esempi sono di carattere religioso (kami significa anche dei), ma l'origami fu usata anche dalle corti imperiali durante cerimonie particolari come l'Hinamatsuri (festa delle bambine). 




Attualmente li vediamo nella tradizionale festa del Capodanno o di SanValentino. 




Se avete voglia di divertirvi un po' ecco qualche esempio di semplici realizzazioni, mi raccomando, la precisione è indispensabile per realizzarle bene.
Avete bisogno di fogli di carta per origami,
 la misura giusta va dai 12 ai 20 cm di lato;
va bene anche un semplice foglio che però si presti bene alla piegatura.
E adesso buon divertimento!





 



Da YouTube
Farfalla









Da YouTube
Ninfea


Ho deciso di aggiungere questi due video soprattutto per Flor,  che ci ha messo un po' di buona volontà.
Grazie a chi si diverte con me.



Immagini da Google




14 commenti :

  1. A te riesce facile qualunque cosa.
    Quando vedo queste cose riconosco i miei limiti.
    Ciao e buona giornata!

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  2. Sei molto brava.
    Ti auguro un buon inizio di settimana.

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  3. Ciao Spia!
    Sono bellissimi sei davvero molto brava…io non avrei tutta questa pazienza per realizzarli
    Un bacione!

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  4. Ciao Mariella,
    grazie, tutto sembra facile quando ci si diverte.
    Anche io ho i miei limiti, l'importante è esserne consapevoli.
    Bacio e buona settimana.

    P.S.I tuoi post sono superbi, lo sai vero???

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  5. Grazie, caro Cavaliere oscuro del web.
    Felice settimana anche a te.

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  6. Claudia carissima, ciao!!!
    Guarda che sono semplicissimi da realizzare, basta un pò di pazienza.
    Sapessi che soddisfazione quando te li trovi tra le mani, così belli, alla fine pensi:"e che ci voleva???".
    Baciooooo

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  7. Bellissima la tua spiegazione dell'Origami. Da giovanotto mi divertivo a fare tovagliolini tipo merletto, poi ho smesso.
    Il tuo esempio n° 1 lo so fare da tempo (ho fatto il militare, scuola allievi ufficiali di complemento a Lecce e Bracciano, ce n'era di tempo); il secodo prometto che ci proverò. Sembrano cretinate, ma sono molto efficaci per calmare i nervi.
    Ciao

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  8. Grazie a te finalmente ho capito cos'è l'origami.
    Per realizzare quelle piacevolezze che tu hai mostrato ci vogliono, credo, delle mani agili e delicate.
    Un caro saluto,
    aldo.

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  9. Ciao Vincenzo graaazie!
    Non sapevo che da militare era possibile fare certe cose, pensavo che l'interesse fosse solo verso armi, allenamenti, guerre.
    L'arte quando vive in noi lo esterniamo sempre.
    Hai ragione sul fatto che mette calma, inoltre è un buon esercizio di concentrazione e di memoria.

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  10. Hai proprio ragione, le mani agili e soprattutto la delicatezza sono fondamentali.
    Salutone a te caro Aldo.

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  11. Ciao S.Pia!
    Grazie per aver lasciato il tuo commento! E tantissimi complimenti al tuo blog, è interessante ed eclettico, mi piace davvero!
    Con il tuo post mi hai incuriosita, voglio provare a fare il fiore seguendo le istruzioni. Chissà se riuscirò?!
    Un carissimo saluto,
    Flor

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  12. Ciao Flor e benvenuta,
    guarda lo dico a te ma è un segreto, il fiore è stata la mia prima esperienza e siccome venne benissimo ho continuato, ho continuato, ...
    Buon divertimento!

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  13. Ciao!!
    Ci ho provato più volte, anche adesso proprio... ma non mi viene!! Però devo confessarti che la mia manualità è pari a zero... sigh sigh..
    Non demordo, ci riproverò ancora! ;)
    Buona serata!!

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  14. Brava Flor, così si fa!
    Sono sicurissima che ci riuscirai.
    Baciooooo

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