-

-

Lettori fissi

Una perfetta correlazione è il primo principio su cui si fonda lo sviluppo.
L'integrazione o anche proprio la parola "organico" vuole dire che nulla ha valore se non in quanto naturalmente
collegato al tutto e in direzione di un qualche fine vitale.


Frank Lloyd Wright

"La cultura per i poveri non può essere una povera cultura".

Claudio Abbado


giovedì 29 gennaio 2015

Scultura Contemporanea

 
 
Cosa sapete voi di
David Černý?






 Io fino a qualche tempo fa assolutamente nulla.
Mi colpiscono come un mattone sulla testa, alcune sue opere che vi propongo qui.






 





Non ama la definizione di artista, lui è uno scultore ceco, con lo scopo di stupire chi guarda le sue opere ed anche, secondo me, di provocare.

È nato a Praga nel 1967 e le sue sculture hanno spesso lo scopo di ribellarsi alle idee politiche del suo paese riuscendo per questo a farsi arrestare nel 1991, per aver dipinto di rosa un carro armato sovietico.






Mi è fortemente simpatico ed a voi?

Ecco altre sue opere, buon divertimento.




















Immagini da Google


 

sabato 24 gennaio 2015

Senza parole





Foto dal web




L'aquilone

Con due penny ti puoi comperar
Carta e spago e puoi fabbricar
Il tuo paio di ali per poi volar
Dello spazio padron
Col tuo bell'aquilon

Oh, oh, oooh
Che gran gioia andar
La, sulla terra e il mar
E con l'aquilon poter volare
La dove tutto è blu
Su puoi salire tu
Più su con l'aquilon

Se ti lasci un po' trasportar
Ti parrà con lui di volar
Puoi danzar nella brezza e sentirti lassu
Dello spazio padron
Col tuo bell'aquilon

Oh oh ooh
Che gran gioia andar
La, sulla terra e il mar
E con l'aquilon poter volare
La dove tutto è blu
Su puoi salire tu
Più su con l'aquilon





da YouTube




 

venerdì 16 gennaio 2015

Un piccolo saluto

 
 
Sono passata giusto per un piccolo saluto, miei splendidi amici.
 
Perdonatemi, ma ancora non sono pronta a tornare, voglio però lasciarvi un piccolo segno di gratitudine e simpatia...
 
 
 
da You Tube
 
 
 
Vi abbraccio...
 
 

martedì 6 gennaio 2015

Epifania e le origini della festa natalizia



“Non ho come i Magi
che sono ritratti nelle immagini
dell’oro da donarti”.
“Dammi la tua povertà.”
“Non ho nemmeno, Signore,
la mirra dal buon profumo
e neppure l’incenso in tuo onore.”
“Figlio mio. dammi il tuo cuore.”
 
(Francis Jammes)

 
 
 
L’Epifania tutte le feste ha portato via.
Ma i sogni me li tengo stretti.
E sorrido.
 
(Don Dino Pirri)


Le festività della nascita del nostro Signore Gesù con oggi si concludono.
Il periodo tra i più belli per me è questo.
Vorrei però che non fosse così, anzi credo che debba continuare, facendo in modo che per tutto l'anno il mio cuore sia sempre concentrato sulla sua nascita, per festeggiarlo sempre.

Però ho notato che non molto chiare sono le sue origini.
Così ho deciso di intraprendere un cammino storico.
Le mie fonti provengono quasi tutti dal web.
Solo ne farò una rielaborazione personale.

Prima di tutto diciamo che il nome

Epifania

ha origine dal verbo greco
 ἐπιφαίνω, epifàino
che significa mi rendo manifesto
e dal sostantivo femminile
 ἐπιφάνεια, epifàneia
che significa
manifestazione,apparizione, venuta ed anche
presenza divina.


Il primo a descrivere di questa Natività fu un teologo del 150 d.C.
Tito Flavio Clemente vissuto in Alessandria d'Egitto.
Infatti proprio in questa regione uno gnostico di nome Basilide formò le prime comunita cristiane derivanti dal suo nome I Basilidiani che celebravano la nascita di Gesù e "la manifestazione del Signore al mondo" cioè l'Epifania, il 15° giorno del Mese di Tiby nel calendario alessandrino che secondo i calcoli corrisponde al nostro 6 Gennaio.

In seguito nel 350 d.C. fu Papa Giulio I che, basandosi su alcuni documenti riguardanti i censimenti storici della Palestina decise che la data di nascita di Gesù corrispondesse al giorno 25 di Dicembre.

La data corrispose con alcuni riti pagani chiamati del Deus Sol Invictus (Dio Sole invitto) la cui usanza uguale per tutti, era molto simile alla nostra.
Infatti era una festa dedicata al Dio Sole dove i celebranti si ritiravano in preghiere nei loro santuari uscendone a mezzanotte e dichiarando la nascita dalla Vergine Kore del Sole bambino.
Per cui sovrapponendo le date la festività cristiana ebbe il sopravvento ed i riti pagani finirono.

Così anche Cirillo d'Alessandria d'Egitto ne fu influenzato e quindi anche le prime comunità Copte cominciarono a festeggiare la nascita di Gesù il 25 Dicembre.  

Infine nel 386 d.C. Giovanni Crisostomo detto anche Giovanni d'Antiochia, arcivescovo e teologo bizantino,
dichiarò con fermezza di festeggiare il Natale il 25 Dicembre, andando contro le ricorrenze giudaiche.

Per ciò che riguarda l'Epifania, era inizialmente intesa come festa del Battesimo di Gesù.
Le date furono separate già con il Concilio di Nicea nel 325 d.C. e fu riconfermata da
San Epifanio di Salamina di Costanza di Cipro d'Oriente, che fissò la data 12 giorni dopo la nascita di Gesù, chiaramente fu anche questo un espediente per annullare il significato simbolico attribuito a questo numero dalla festa pagana del Deus Sol Invictus.

Ci furono poi problemi con le date a causa delle diversità dei giorni nei calendari che si susseguirono.


Epifania del Mantegna


Ora vediamo come era ed è considerata per la Chiesa di rito romano e quindi per il nostro Cattolicesimo questa festa.


L'Epifania


 si festeggia secondo il Calendario Gregoriano il 6 Gennaio.
Ma si decise di festeggiare la manifestazione del Signore che ha il suo culmine con l'adorazione dei Magi a Betlemme.
Invece il Battesimo viene festeggiato la Domenica dopo la festa dell'Epifania.

Leggiamo ora nel Vangelo qualche corrispondenza.

Con San Epifanio si considerava per il Battesimo il versetto di Luca 3, 21-22:

[21] Quando tutto il popolo fu battezzato e mentre Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì
[22] e scese su di lui lo Spirito Santo in apparenza corporea, come di una colomba, e vi fu una voce dal cielo: “Tu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto”. 
 
 
 
Per l'arrivo dei Magi si consideravano I Re Magi secondo il versetto di Isaia 60,3:

 
"Cammineranno le genti alla tua luce,
i re allo splendore del tuo sorgere...".


 
Invece consideriamo il Vangelo secondo Matteo:
 



"Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: «Dov'è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo» .
All'udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s'informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia.
Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: da te uscirà infatti un capo che pascerà il mio popolo, Israele.
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme esortandoli: «Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch'io venga ad adorarlo» .
Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia.
Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.
Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un'altra strada fecero ritorno al loro paese."


Quindi i Magi (senza alcun numero precisato) seguendo una Stella portarono in dono a Gesù Bambino:
Oro per la sua Regalità,
Incenso per la sua Divinità,
Mirra per onorare la sua futura Sofferenza di Salvezza.
 
Più chiaro di così...
 
La parola
 
Magi
 
deriva dal greco magos (μαγος, plurale μαγοι).
 
Venivano chiamati così in modo specifico i sacerdoti dello Zoroastrismo appartenenti all'Impero Persiano.



"I tre re pagani vennero chiamati Magi non perché fossero versati nelle arti magiche, ma per la loro grande competenza nella disciplina dell'astrologia. Erano detti magi dai Persiani coloro che gli Ebrei chiamavano scribi, i Greci filosofi e i latini savi"Ludolfo di Sassonia (m. 1378), Vita Christi.

La loro regalità (Re Magi) è dovuta all'interpretazione dal  Salmo LXXI (LXXII),10:
 
« Il re di Tarsis e delle isole porteranno offerte, i re degli Arabi e di Saba offriranno tributi.» 
 
La nostra religione cattolica attribuisce i nomi di:
 
Gaspare
Melchiorre
Baldassarre.
 
Non spiegherò le origini, perchè non c'è veridicità accertata ed i nomi cambiano considerevolmente da regione a regione.
 
Bene ho concluso, spero di essere riuscita a dare completezza a tutto ciò che si dice sul nostro
 
Natale di Gesù
e sull'
Epifania.
 
 
 
Grazie vi abbraccio tutti.
 
 
P.S. Credo che con questo post mi fermo per un pò di tempo, ho bisogno di questo per ora.
Però a chiunque interverrà, qui o sugli altri argomenti che ho trattato, risponderò molto volentieri e se riesco verrò anche a chiacchierare con voi nei vostri posticini deliziosi.
Ciao!
 
 
 
Immagini da Google 
 
 
 

domenica 4 gennaio 2015

In cammino verso...



Siamo tutti in cammino verso...



Immagine da Google


L’Epifania è una luce inseguita con perseveranza fino alla scoperta di una luce più grande e dirompente, che cambia per sempre la vita. Ma dietro l’Epifania può nascondersi il buio, quello più abietto, che magari si traveste di luce, ma che in realtà trama senza scrupoli pur di difendere i propri privilegi.
L’Epifania è una stella ed è anche Erode, una strada e il suo ostacolo, come sempre accade nella ricerca della fede...

...I Magi seguono fedelmente quella luce che li pervade interiormente, e incontrano il Signore.
In questo percorso dei Magi d’Oriente è simboleggiato il destino di ogni uomo: la nostra vita è un camminare, illuminati dalle luci che rischiarano la strada, per trovare la pienezza della verità e dell’amore, che noi cristiani riconosciamo in Gesù, Luce del mondo.



(Papa Francesco)