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Lettori fissi

Una perfetta correlazione è il primo principio su cui si fonda lo sviluppo.
L'integrazione o anche proprio la parola "organico" vuole dire che nulla ha valore se non in quanto naturalmente
collegato al tutto e in direzione di un qualche fine vitale.


Frank Lloyd Wright

"La cultura per i poveri non può essere una povera cultura".

Claudio Abbado


mercoledì 20 aprile 2016

Il mondo Utopico di Eugenia Loli



Capita a tutti di girovagare nel web alla ricerca di cose interessanti.
Lo faccio spesso, confesso, vedo e riconosco (senza pretesa, è solo per mio gusto) talenti artistici poco considerati dal grande pubblico.
Logicamente il mio primo pensiero è sempre l'arte in ogni sua forma, sia essa scritta che disegnata ma...
La sorpresa più grande è trovare persone che di mestiere facciano qualcosa di diverso e che si divertano, come nel caso di cui parlerò in seguito, ad usare il proprio trasferendolo in altro solo per puro divertimento.

Adesso vi farò conoscere quest'artista che mi ha molto colpito per il suo modo di pensare molto simile al mio.


Il suo nome è

Eugenia Loli




Una donna speciale che nasce ad Atene ma la sua infanzia la trascorre in un paesino di montagna vicino alla città di Preveza.
Si trasferisce in Germania poi in Inghilterra ed infine col marito francese in California.
Questo suo continuo spostarsi la renderà ciò che è, artista di grande immaginazione.

Il suo primo amore è stato il disegno.
Da piccola in Grecia già lo faceva ma non seguì la sua indole perché era economicamente segnata.
Doveva trovare un lavoro e quindi scelse di studiare programmazione di computer, ebbe così la possibilità di guadagnare insegnando.
Apre un blog e segue con passione cinema ed animazione. Registrerà video musicali per artisti locali.

Tutto molto comune e logico.

Il bello è che la sua artisticità si sviluppa proprio usando il Pc, con dei programmi riesce ad ottenere dei collage, stupendi per me, senza usare pezzi di carta ritagliata e sovrapposta, elaborando immagini stupefacenti ed inserendo in essa tutta la sua grandiosa immaginazione.

Ha anche un modo di pensare molto particolare, come per esempio il non volere rinchiudere in una nicchia virtuale (solo per pochi) i suoi lavori.
Dona libertà a chiunque di vedere e liberamente scaricare i suoi pezzi d'arte (questo in maniera particolare me l'ha resa simpaticissima).

Ecco le sue parole:


«Credo che l'arte perda valore quando diventa puramente commerciale. L'artista pensa a seguire l'ultima moda artistica o soddisfare i desideri del cliente. Come posso farti capire chi sono se l'arte ha un prezzo? È un ossimoro. L'arte dovrebbe essere condivisa gratuitamente». 


Inoltre parla di stile. Considera un errore averne solo uno:

 «Fissarsi su uno stile significa fare sempre le stesse cose; in questo modo le tue opere sono immediatamente riconoscibili e vendono più facilmente. È tutta qui la questione». 


Se osserviamo le varie mostre e gallerie ed il loro comportamento, noteremo che si cerchi sempre di indirizzare l'artista verso un preciso ed unico modo di lavorare, limitando così la sua unicità e fantasia. Metodo preciso per vendere con più facilità.


Niente di più sbagliato secondo Loli:


 «Per vendere le loro opere più facilmente, le gallerie chiedono all'artista di limitarsi ad un unico stile e di non allontanarsene mai. Questo, secondo il mio modesto parere, crea stagnazione artistica e determina la morte dell'arte». 


  



Saettiamoci sulle sue opere. 


Lei inzia a lavorare su una singola immagine che poi riempie con sovrapposizioni di altre e strato dopo strato viene fuori l'opera finale. Parte da un'idea di base che a volta si trasforma in altro. 


Il suo stile però non è unico:



«Non penso di avere uno stile unico. Faccio collage di immagini dada, surrealiste e pop art. Ad ogni modo, nella maggior parte dei miei lavori, si rintraccia il sarcasmo che è una costante nelle mie composizioni. Se dovessi affermare di avere uno stile mio, quindi, direi che è l'ironia e non un aspetto estetico».


In pratica per lei è tutto un divertimento.
Si nota molto il suo spirito gioioso ed i suoi lavori sono come dei sogni.
È tutto versato sull'onirico, è un modo utopico dove la sua ironia è davvero come quei cannoni pieni di caramelle e funghi e chissà quale altra diavoleria da lei elaborata.

Vede l'arte come Utopia:

«È ciò che accompagna la nostra vita ma anche ciò che dà voce alle nostre fantasticherie sul futuro del genere umano».

 A volte, passeggiando nel parco o in città, si sorprende a sovrapporre mentalmente immagini sulla realtà circostante e di questa abitudine a volte ci scherza su con suo marito. 

Cercatela sul web, i suoi lavori le stampa su oggetti comuni come custodie di iphone ed anche tende da bagno che conseguentemente vende. 

Ed ora divertiamoci ad osservare i suoi lavori strabilianti, ciaooooo...

























































4 commenti :

  1. Un articolo interessante e ben documentato. Ho sempre pensato che con il PC si possano creare vere opere d’arte, il mezzo permette di fare ottimi collage che poi possono essere riprodotti su tela con una tecnica simile a quella che usava Mario Schifano quando fotografava immagini di ogni tipo trasmesse dalla televisione e poi interveniva sull’immagine e compenetrava fotografia e pittura.
    Ciao cara Pia felice giornata, un abbraccio
    enrico

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  2. Ciao Enrico!
    Schifano non lo conosco benissimo, ho letto qualcosa su di lui ma il più delle volte l'ho sentito ardentemente nominare da artisti in tv.
    Forse hai ragione ma con lei sono io che ho sentito un legame, soprattutto di idee.
    Abbraccio a te e buona giornata, grazie!

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  3. Risposte
    1. Ciao cara Venere, hai ragione ad amarla... ; )))
      Abbraccio e grazie.

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