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Lettori fissi

Una perfetta correlazione è il primo principio su cui si fonda lo sviluppo.
L'integrazione o anche proprio la parola "organico" vuole dire che nulla ha valore se non in quanto naturalmente
collegato al tutto e in direzione di un qualche fine vitale.


Frank Lloyd Wright

"La cultura per i poveri non può essere una povera cultura".

Claudio Abbado


lunedì 5 dicembre 2016

Profumo Notturno d'Arte Napoletana




Finalmente dopo tanti anni sto visitando alcune città ammirandone opere d'arte e vivendo quello che desideravo tanto. 

Ieri è stata una giornata particolare, dal pomeriggio fino a sera. 
Sono stata a Napoli, tra vicoli, mercatini e posti storici che ancora non conoscevo. 

Di sera diventa tutto colmo di magia. 
Magari dipende anche da una predisposizione a godersi ogni cosa in modo spensierato, 
Non so...

Le luci, la folla, i sorrisi della gente, l'atmosfera natalizia...
Stavolta le immagini sono poche...
Ho concentrato tutto sulle mie sensazioni che sto provando a descrivervi, ma sono maldestra in questo... 

Con il mio lui siamo andati a caso... 
Passando davanti al teatro S. Carlo ci siamo subito diretti a Piazza del Plebiscito per visitare il Palazzo Reale e le sue stanze piene di ricchezze dal gusto barocco e rococò. 



Immagine dal web



Immagine dal web


Non desidero descrivervi quasi nulla di esso perché ormai si conosce ogni singolo particolare. 

Il progetto è dell'architetto Domenico Fontana iniziato nel 1600 circa e conclusosi nel 1858. 
Quindi vi sono fusioni di stili diversi per i cambi dovuti agli architetti che ne hanno preso la responsabilità della realizzazione. 

Le opere pittoriche sono di artisti come Francesco De Mura, Andrea Vaccaro, addirittura un Tiziano, proveniente dalla collezione Farnese. 

Ho ammirato il piccolo teatrino e la stanza dell'oratorio...loro mi son piaciute maggiormente ed anche lo studiolo del re. 

Non vado oltre. 

Infine usciti dal palazzo, ci siamo diretti lungo Via Toledo per far visita ad un palazzo del quale neanche conoscevo l'esistenza...povera me... 

Si chiama 

Palazzo Zevallos Stigliano. 



Foto mia

Nasce grazie alla volontà della famiglia spagnola degli Zevallos duchi di Ostuni ed è stato progettato dall'architetto e scultore Cosimo Fonzago tra il 1637 ed il 1639. 

Il primo proprietario fu Giovanni Zevallos. Alla sua morte passò al figlio Francesco e dopo di lui fu ceduto al collezionista d'arte fiammingo Giovanni Vandeneynden. Gli succedette il figlio Francesco che sposò una Piccolomini, divenendo così marchese di Castelnuovo dal re di Spagna. 
Le sue due figlie sposarono e si unirono così a due importanti casati del tempo, quello della famiglia Colonna e quello della famiglia Stigliano. 
Questo fu il motivo per cui nel 1688 la proprietà divenne appartenente alla famiglia Colonna di Stigliano. 

L'artista che ne modificò alcune parti, in seguito con i suoi affreschi, fu Luca Giordano chiamato ad operare da Giuliano Colonna. 

Purtroppo durante la prima metà dell'800 alcuni dissidi all'interno della famiglia Colonna provocarono divisioni sul possesso delle parti...il Palazzo quindi ebbe diversi eredi. 
Una parte fu venduta al banchiere Carlo Forquet ed un'altra parte al cavaliere Ottavio Piccolellis e le restanti parti furono ulteriormente vendute ad altri. 
Inoltre la sua architettura fu modificata ulteriormente con gusti tipicamente neoclassici dall'architetto Guglielmo Turi. 

La parte di Forquet fu in seguito ceduta alla Banca Commerciale italiana che riuscì a prelevare tutte le restanti parti restituendo unicità al Palazzo. 
Tale Banca ne fece così un museo dove ora sono ben conservati e messi in mostra al pubblico molte opere d'arte. 
L'interno è meraviglioso! 



Foto mia

Foto mia


Foto mia


Foto mia


La nostra attenzione è stata catturata proprio da una mostra allestita qui in questi giorni con principalmente le opere d'arte dell'artista 

Salvatore Fergola 
vedutista di gran talento nel periodo compreso tra il 1800 ed il 1900



Foto mia

Salvatore Fergola
Lo scoppio della Carlo III
1857

Olio su tela 

Foto mia

Salvatore Fergola
Notturno a Capri
1843

Olio su tela 


E da altri talentuosi artisti 



Foto mia

Carlo Brancaccio
Napoli via Toledo
1888 - 89

Olio su tela


Foto mia

Domenico Morelli
Damaso col ventaglio
1873

Olio su tela 


Ma il nostro maggiore interesse era per le uniche due opere del Caravaggio e della Gentileschi. 



Foto mia

Caravaggio (Michelangelo Merisi)
Martirio di Sat'Orsola
1610

Olio su tela


Foto mia
Con effetto 

Foto mia
Particolare 

Foto mia
Particolare 


Foto mia

Artemisia Gentileschi
Sansone e Dalila
1630 - 1638

Olio su tela 


Per finire abbiamo concluso la splendida serata prima fermandoci a sorseggiare qualcosa presso un locale nella piazza del Plebiscito ed infine passeggiando serenamente tra le vetrine illuminate dalle decorazioni natalizie di via Chiaia. 

Altro non dico e finisco allegramente abbracciandovi tutti. 
Grazie dell'attenzione e della pazienza. 
Ciao!



Foto private, vietata ogni riproduzione 

5 commenti :

  1. Un po' ti invidio conosco Napoli ma non ne ho fatto mai una visita così sprofondita hai fatto un magnifico reportage complimenti anche perché hai dato difusione a qualcosa di molto intessante..

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    1. Pietro ti dico mai dire mai...
      Io non ho avuto tempo né possibilità finora...
      Sto semplicemente reagendo...ma c'è ancora tanto da conoscere e da vedere...
      Chissà se è vero il motto "volere è potere"?
      Abbraccio e bacio. Grazie!

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  2. bellissimo il dipinto di Brancaccio!!!
    Pensa che io ho fatto il servizio militare proprio dietro la piazza, in via monte di Dio!!!
    Grazie per le splendide immagini

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    1. Buongiorno Luigi!
      Sei stato in uno dei luoghi più belli della città, che meraviglia vivere lì. Ciao e grazie a te!

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  3. Mi dispiace e vi chiedo scusa.
    Ho corretto il post dagli strafalcioni, per altri errori vi prego di dirmelo. Ciao.

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