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Lettori fissi

Una perfetta correlazione è il primo principio su cui si fonda lo sviluppo.
L'integrazione o anche proprio la parola "organico" vuole dire che nulla ha valore se non in quanto naturalmente
collegato al tutto e in direzione di un qualche fine vitale.


Frank Lloyd Wright

"La cultura per i poveri non può essere una povera cultura".

Claudio Abbado


giovedì 21 aprile 2016

I colori di Picasso




Poi l'uomo dall'abito blu estrae dalla tasca un grande foglio di carta
che apre con cura e mi porge. È coperto dalla grafia di Picasso:
meno spasmodica, più studiata del solito. A prima vista assomiglia
a una poesia: circa venti versi disposti in colonna, circondati da
ampi margini bianchi; ogni verso finisce con uno svolazzo, a volte
anche molto lungo. Ma non è una poesia: è l'ultima ordinazione di
colori fatta da Picasso...
Per una volta tutti gli eroi anonimi della tavolozza di Picasso escono 
in schiera dalle ombre guidati dal bianco permanente; ognuno si 
è distinto in qualche grande battaglia: il Periodo Azzurro,  il Periodo 
Rosa, il Cubismo, Guernica... Ogni colore dice: "C'ero anch'io...".
E Picasso, passando in rassegna i suoi vecchi compagni d'arme, 
onora ognuno di loro con un tratto di penna, un lungo segno 
che pare un saluto fraterno: "Benvenuto rosso persiano! Benvenuto 
verde smeraldo, azzurro ceruleo, nero avorio, viola cobalto, 
limpido e profondo, benvenuti! Benvenuti!".


Brassaï 

Conversazione con Picasso (1964)




Nudo blu
1901 - 1904

Maternità
1905


Donna in poltrona
1913



Guernica
1937


mercoledì 20 aprile 2016

Il mondo Utopico di Eugenia Loli



Capita a tutti di girovagare nel web alla ricerca di cose interessanti.
Lo faccio spesso, confesso, vedo e riconosco (senza pretesa, è solo per mio gusto) talenti artistici poco considerati dal grande pubblico.
Logicamente il mio primo pensiero è sempre l'arte in ogni sua forma, sia essa scritta che disegnata ma...
La sorpresa più grande è trovare persone che di mestiere facciano qualcosa di diverso e che si divertano, come nel caso di cui parlerò in seguito, ad usare il proprio trasferendolo in altro solo per puro divertimento.

Adesso vi farò conoscere quest'artista che mi ha molto colpito per il suo modo di pensare molto simile al mio.


Il suo nome è

Eugenia Loli




Una donna speciale che nasce ad Atene ma la sua infanzia la trascorre in un paesino di montagna vicino alla città di Preveza.
Si trasferisce in Germania poi in Inghilterra ed infine col marito francese in California.
Questo suo continuo spostarsi la renderà ciò che è, artista di grande immaginazione.

Il suo primo amore è stato il disegno.
Da piccola in Grecia già lo faceva ma non seguì la sua indole perché era economicamente segnata.
Doveva trovare un lavoro e quindi scelse di studiare programmazione di computer, ebbe così la possibilità di guadagnare insegnando.
Apre un blog e segue con passione cinema ed animazione. Registrerà video musicali per artisti locali.

Tutto molto comune e logico.

Il bello è che la sua artisticità si sviluppa proprio usando il Pc, con dei programmi riesce ad ottenere dei collage, stupendi per me, senza usare pezzi di carta ritagliata e sovrapposta, elaborando immagini stupefacenti ed inserendo in essa tutta la sua grandiosa immaginazione.

Ha anche un modo di pensare molto particolare, come per esempio il non volere rinchiudere in una nicchia virtuale (solo per pochi) i suoi lavori.
Dona libertà a chiunque di vedere e liberamente scaricare i suoi pezzi d'arte (questo in maniera particolare me l'ha resa simpaticissima).

Ecco le sue parole:


«Credo che l'arte perda valore quando diventa puramente commerciale. L'artista pensa a seguire l'ultima moda artistica o soddisfare i desideri del cliente. Come posso farti capire chi sono se l'arte ha un prezzo? È un ossimoro. L'arte dovrebbe essere condivisa gratuitamente». 


Inoltre parla di stile. Considera un errore averne solo uno:

 «Fissarsi su uno stile significa fare sempre le stesse cose; in questo modo le tue opere sono immediatamente riconoscibili e vendono più facilmente. È tutta qui la questione». 


Se osserviamo le varie mostre e gallerie ed il loro comportamento, noteremo che si cerchi sempre di indirizzare l'artista verso un preciso ed unico modo di lavorare, limitando così la sua unicità e fantasia. Metodo preciso per vendere con più facilità.


Niente di più sbagliato secondo Loli:


 «Per vendere le loro opere più facilmente, le gallerie chiedono all'artista di limitarsi ad un unico stile e di non allontanarsene mai. Questo, secondo il mio modesto parere, crea stagnazione artistica e determina la morte dell'arte». 


  



Saettiamoci sulle sue opere. 


Lei inzia a lavorare su una singola immagine che poi riempie con sovrapposizioni di altre e strato dopo strato viene fuori l'opera finale. Parte da un'idea di base che a volta si trasforma in altro. 


Il suo stile però non è unico:



«Non penso di avere uno stile unico. Faccio collage di immagini dada, surrealiste e pop art. Ad ogni modo, nella maggior parte dei miei lavori, si rintraccia il sarcasmo che è una costante nelle mie composizioni. Se dovessi affermare di avere uno stile mio, quindi, direi che è l'ironia e non un aspetto estetico».


In pratica per lei è tutto un divertimento.
Si nota molto il suo spirito gioioso ed i suoi lavori sono come dei sogni.
È tutto versato sull'onirico, è un modo utopico dove la sua ironia è davvero come quei cannoni pieni di caramelle e funghi e chissà quale altra diavoleria da lei elaborata.

Vede l'arte come Utopia:

«È ciò che accompagna la nostra vita ma anche ciò che dà voce alle nostre fantasticherie sul futuro del genere umano».

 A volte, passeggiando nel parco o in città, si sorprende a sovrapporre mentalmente immagini sulla realtà circostante e di questa abitudine a volte ci scherza su con suo marito. 

Cercatela sul web, i suoi lavori le stampa su oggetti comuni come custodie di iphone ed anche tende da bagno che conseguentemente vende. 

Ed ora divertiamoci ad osservare i suoi lavori strabilianti, ciaooooo...

























































venerdì 8 aprile 2016



Ciao amici cari. 
Leggo spesso in giro di persone innamorate delle bambole, soprattutto quelle di porcellana. 
Vi dico subito che nella mia famiglia il romanticismo è molto spiccato. 
Anche io appaio spesso così. La realtà potrebbe essere diversa...
Non amo moltissimo le bambole ma se si tratta di cose artisticamente di valore allora il mio interesse è altissimo. 
Così ho deciso di farvi ammirare questo piccolo capolavoro della mia mamma. 
Forse questa potrebbe essere l'unica bambola che vorrei possedere. 

Voi cosa ne pensate? 




Foto personale
Vietata riproduzione



Foto personale
Vietata riproduzione 


Abbraccio tutti, smack!
Grazie per la vostra attenzione. 



venerdì 1 aprile 2016

In velocità...



Cari amici sono a Firenze!
Quattro giorni splendidi da passare in questo luogo da favola! 
Volevo mostrarvi una delle foto...
In velocità, ciaoooooo...




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