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Lettori fissi

Una perfetta correlazione è il primo principio su cui si fonda lo sviluppo.
L'integrazione o anche proprio la parola "organico" vuole dire che nulla ha valore se non in quanto naturalmente
collegato al tutto e in direzione di un qualche fine vitale.


Frank Lloyd Wright

"La cultura per i poveri non può essere una povera cultura".

Claudio Abbado


mercoledì 15 marzo 2017

Street art...ribellione






Qualcosa di molto speciale e che non viene sempre compreso è ciò che attira il nostro sguardo ed il nostro fare. 

Ricordo che le prime volte in cui vidi i muri dipinti mi sdegnai pensando: 
"Ma dico io, è mai possibile che si voglia deturpare l'ambiente in quel modo!" 

Ahahahahahahah...se ci ripenso mi vien da ridere estremamente...ahahahahahahah... 

Logicamente non erano disegni molto belli, magari erano semplici cuori e fiori con altrettanto semplici scritte, firme e simboli che neanche comprendevo... 





Era, il mio pensiero, frutto della società in cui vivevo. 
Se si scriveva avevamo quaderni, se si disegnava avevamo fogli e matite colorate. 
La normalità e la mia realtà erano queste. 
I muri erano superfici perimetrali di spazi e palazzi...e tutti coloro che conoscevo,  ripetevano che ciò era deturpazione ambientale o scempio. 

Ecco perché la conoscenza e lo studio sono così importanti. 
Soprattutto quando incominci a vedere che sui muri si può anche descrivere un mondo fatto di ribellione verso una società completamente diversa dalla tua...ambienti con difficoltà di vita estreme... 
E poi negli studi scientifici...nella preistoria dove i muri erano le prime superfici su cui poter disegnare o scrivere... 
Ma andiamo con ordine e riprendiamo dall'inizio. 





Penso che abbiate compreso che sto dando un mio personalissimo punto di vista sullo sviluppo di opere d'arte che appartengono alla 

Street art. 

Argomento ormai tanto gettonato e per me forse anche declassato per la troppa attenzione che essa ha avuto in questi ultimi tempi. 

Ora sono sdegnata in senso opposto rispetto all'inizio della mia conoscenza di quest'arte. 
Ciò che avrebbe dovuto rimanere atto di ribellione, di parola fuori dagli schemi, di anonimato e misterioso, oggi è oggetto di pubblicità estrema, conformità della società e quindi ha perso il senso ed il valore che ha sempre avuto e che dovrebbe avere. 





Per chiarezza vi accenno che questi segni artistici appartengono originariamente alle società americane, a partire dagli anni Settanta. 
Gli autori sono i graffiti-writing, oggi chiamati semplicemente writing.




In origine erano giovani gruppi di ribelli chiamati "kids", che passarono le loro esistenze in periferie disastrate. 
La loro vita era nei, purtroppo, famosi ghetti urbani. 
Qui la convivenza era difficile perché vi erano famiglie appartenenti a ceti diversi. Gruppi afroamericani e latini, immigrati, povera gente con differenti modi di agire e ragionare. 

Parliamo di grandi metropoli dell'Est Coast, Philadelphia e soprattutto New York, dove alcune comunità del Bronx e di Brooklyn si ribellavano e cercavano di resistere nel modo che a loro sembrava migliore, creando attività anche artistiche e creative che potessero in qualche modo diffondere il loro disagio di vita comune. 

Quindi ecco la nascita dell'hip-hop, con la musica MC'ing e rap, con la danza Break-dance, la moda particolare, il linguaggio riportato anche sui muri dai writing. 
Ed ecco quindi i nuovi segni, riportati inizialmente con pennarelli di feltro. 
Appaiono i primi nomi che servivano per distinguersi tra loro, come Conbread, Julio 204, Tracy 168, Eva 62... 
Presero di mira tutto, oltre ai muri vi erano i segnali stradali, i manifesti pubblicitari, i tombini...e tutto ciò che potessero essere fonte di comunicazione non convenzionale. 
Lentamente si conobbe il lor scopo e questo era da considerarsi positivo perché tutto ciò che poteva essere fonte di violenza, in questo modo di trasformava in energia vitale positiva di creatività. 

C'è tanto ancora da dire ma mi fermo qui. 

La Street art ha avuto un'evoluzione che ha portato il loro modo di essere e di descrivere la sofferenza, in qualcosa che ora scopriamo di gran talento artistico e di bellezza abile ed onesta. 





Ora da me considerata troppo mercificata, tanto da farmi avere estremi dubbi nel riportare questo argomento nel mio blog. 
Se l'ho fatto è proprio per una mia ribellione... 
per far comprendere che è arte proprio per il suo significato originale e non dovrebbe avere scopi commerciali e di vendita. 


Oggi sono tanti e tutti bellissimi i loro disegni. 

Ne posterò qualcuno, quelli che più mi hanno colpito ma non riferirò i nomi dei writing... 
Se volete scopritelo da voi. 

Ciao a tutti e grazie dell'attenzione. 



















P.s. Ed intanto mi sto chiedendo...
e se magari ora si ribellassero anche all'anonimato? ;) 


Fonti ed immagini dal web  

10 commenti :

  1. Cara Pia, nonostante la mia età io ammiro certi disegni sulle facciate delle case e pre nelle metropolitane, solo che questi disegni devono avere che il proprietario accetti.
    Ciao e buona giornata cara amica con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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  2. Buongiorno caro Tomaso!
    Ebbene...se così fosse non sarebbe più ribellione...;)*
    Abbraccio forte e grazie!

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  3. È una forma d'arte che io ammiro tantissimo. Da pittore "normale" con spatola e pennelli ti garantisco che non è facile spruzzare da bombolette spry così precisamente e spesso in piena velocità, senza la possibilità di correggere o di lavare lavori complessi, come quello per esempio delle figurazioni dalle terza alla settima di quelle postate da te.
    Ne ho conosciuto uno, amico di mio figlio, che se li preparava come schizzi in fogli di giornale. Adesso lavora come grafico a Londra in un'agenzia publicitaria.
    Abbraccio sorellina.

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    1. È esattamente ciò che ho sempre pensato anch'io.
      Sono grandi, abili e mi piacerebbe carpire qualche loro "segreto".
      Se si è in gamba la strada si trova...complimenti all'amico di tuo figlio.
      Abbraccio fortissimo a te, ciao Vincenzo!

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  4. Complimenti per il post. Ottimo tema attuale
    Maurizio

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    1. Buongiorno Maurizio.
      Bello leggere un tuo intervento...
      Grazie. Sì, attuale...forse troppo...
      Abbraccio grande e ti ringrazio!

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  5. Indubbiamente ci sono veri artisti che fanno opere favolose, quando hanno a disposizione superfici su cui lavorare spesso sono più bravi e più espressivi di chi espone nelle gallerie.
    Non riesco invece ad apprezzare chi si limita a tracciare sigle o simboli su edifici privati o peggio ancora su monumenti.
    Felice giornata, un abbraccio
    enrico

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    1. Enrico ciao!
      Sono artisti che vogliono comunicare qualcosa...bravissimi!
      Non condivido chi fa arte deturpando la stessa...stupido direi.
      Ciao carissimo e buona giornata anche a te! Smacccckkkk!

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  6. La street art è meravigliosa ma se fatta da artisti non da vandali che sporcanos solo con scritte volgari. quella non è arte. Ci sono invece capolavori incredibili disegnati sui muri ed artisti di grande spessore in questo ambito.

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    1. Daniele è così.
      Grazie di essere venuto anche qui!
      Gli artisti veri rispettano, solo per il semplice fatto che neanche loro desiderano i propri lavori deturpati.
      Io ormai ne conosco tanti di capolavori ed a dir la verità vorrei essere brava come loro...magari!
      Abbraccio e buonanotte!

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