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Lettori fissi

Una perfetta correlazione è il primo principio su cui si fonda lo sviluppo.
L'integrazione o anche proprio la parola "organico" vuole dire che nulla ha valore se non in quanto naturalmente
collegato al tutto e in direzione di un qualche fine vitale.


Frank Lloyd Wright

"La cultura per i poveri non può essere una povera cultura".

Claudio Abbado


mercoledì 19 luglio 2017

Parte II



...

"Mia carissima giovane donna, risponderò con calma alle tue domande.
Ora però, visto la mia lunga attesa, devo chiederti subito un grande favore.
Ho bisogno di te.
In un luogo molto diverso da questo, vive una persona che forse dovresti conoscere."

Lei rimase perplessa.
Esiste un mondo differente dal suo?
Nel suo modo di concepire le cose e nell'agire tutto doveva avere un tornaconto. Quindi perché fidarsi e cosa avrebbe ottenuto se avesse dato retta alla sua richiesta.
Siccome era anche molto diretta ed avendo la sensazione che fosse la cosa giusta glielo chiese senza giri di parole.

Luy aveva già la risposta pronta:
"Lo so che qui ogni cosa segue principalmente una logica.
Proprio questo è uno dei motivi per cui dovresti seguirmi. Dove andremo scoprirai la differenza tra chi segue la ragione e chi il sentimento.
Tu non hai mai conosciuto l'agire d'istinto e questo potrebbe aiutare te a comprendere meglio i tuoi problemi ed a trovarne le soluzioni.
Il tuo nome è Arsia vero?"




Davvero era tutto molto strano.
Un pesce che parlava, conosceva il suo nome ed aveva risposte pronte ed esaustive. Ma la fiducia, quella poteva solo essere una sua scelta.

Riflettere per lei era normale e molto velocemente comprese che se avesse deciso di seguirlo, doveva almeno avere la certezza di potersi difendere bene.

"Sì, il mio nome è Asia. Non so come tu possa conoscere me ed addirittura come mi chiamo. Intendo il mio vero nome...
Qui non è facile visto che ciò è secretato da codici e nomi sostitutivi.
Sono potenti gli esseri nel luogo in cui vuoi portarmi, forse conoscerò qualcosa di diverso ma..."

Luy la interruppe dicendo:
"Le persone sono molto deboli, almeno apparentemente, e si difendono ancora con armi esterne. Nel senso che utilizzano molto poco la ragione e troppo il cuore. Ma è difficile spiegarti, devi venire con me se vuoi sapere di più. Facciamo presto però, ti ho atteso già tanto e spero di essere ancora in tempo...non posso dirti di più!"

Comprese così che avrebbe saputo difendersi. Aveva poteri particolari che potevano aiutarla in ogni caso.

"Va bene ti seguirò. Dimmi cosa devo fare."

E Lui: "Ora puoi toccarmi..."

Allungò la sua mano per sfiorarlo e con un grande ondeggiare entrò in un vortice...in un attimo era divenuta piccola e si ritrovò sul dorso del pesce aggrappata ad una delle sue colorate pinne.
Con un balzo veloce attraversò lo stagno e si ritrovarono in uno scroscio potente d'acqua.
Arsia chiuse gli occhi impaurita ed anche perché ormai non riusciva a vedere nulla visto l'acqua che in quantità veniva spruzzata su di lei.




Si ritrovò sospesa, giusto il tempo per osservare dall'alto un mondo strano, colorato, certo, ma era diverso. Come se tutto apparisse più luminoso e caloroso...non sapeva spiegarselo meglio. Poi con un grosso schianto si ritrovarono in un ruscello  dalle acque limpide e luminose.


CONTINUA...



sabato 15 luglio 2017

Parte I



Tanto tempo fa viveva in un mondo incantato una fanciulla...

No...non era una fanciulla ma una donna.
Aveva problemi inutili ed insignificanti che lei ingigantiva...ingigantiva,  fino a credere che fossero reali.

Un giorno vide in un piccolo stagno con, nelle acque limpide, una carpa.
Non normale ma una rarissima e colorata carpa orientale detta Koi. Grande, bella e...magica...lei non lo sapeva.




Ma andiamo con ordine.

Il mondo in cui viveva era molto particolare.
La violenza psicologica e fisica erano cose normali e non conosceva bene gratuito.
Ogni cosa fatta aveva uno scopo ed un tornaconto.
Però tutto era ordinato ed uguale per ognuno.
Amore era una parola quasi fiabesca e se ci si univa lo scopo era solo quello di preservare la specie.

Figlia di illustri collaboratori di giustizia conosceva le regole e le rispettava in modo sapiente ed intelligente.

Era fortunata perché non tutti avevano i suoi privilegi, ed ogni suo agire era misurato. Per poter sopravvivere in quel mondo doveva conoscere tutti i secondi fini, nelle azioni di ogni singolo individuo.

Per lei tutto ciò era normale e il suo Gudo  (città stato anonimamente governato) era un luogo bellissimo, vi erano farfalle colorate capaci anche di nuotare e la natura era capace di rigenerarsi autonomamente se per qualche motivo vi fosse il rischio imminente di pericolo distruttivo.

Forse era magia oppure il risultato di studi scientifici approfonditi od entrambi in solida unione.
Anche lei aveva capacità particolari.

Dunque tornando all'incontro suddetto, mentre passeggiava in uno dei floridi giardini, sedendosi sul bordo di un limpido stagno vide un grande Koi, dai colori brillanti ed occhi vispi.
Se ne stava calmo e fermo sotto una delle grandi foglie di piante acquatiche sparse in quel luogo e sembrava stesse osservando attentamente la giovane donna che ormai lo aveva notato.
Lei conosceva poco le specie acquatiche ed era molto sorpresa di vedere una tale bellezza in un semplice pesce.
Così allungò la mano per provare ad accarezzarlo ma il Koi con un rapido movimento sfuggì da lei ma...la sorpresa fu che si sentì anche una flebile vocina esclamare: "non mi toccare!"
Si spavento`, certo, ma non più di tanto. Sapeva che poteva accadere qualsiasi cosa nel suo Gudo.
Così prese coraggio e chiese: "da dove vieni bellissimo essere? Non avevo mai visto una specie come te..."

In realtà non esistevano Koi nel suo mondo ma lei non lo sapeva.

Così lui riprese il suo posto sotto la foglia e le rispose: "sono un pesce Koi ma il mio nome è Luy. Sapevo che non ti saresti spaventata nel conoscermi. In realtà ti stavo aspettando da tanto e finalmente sei arrivata."

La meraviglia di questa risposta lei la seppe nascondere bene, non si fidava e ciò era la sua natura, come ho già spiegato.

"Mi attendevi?" Chiese...
"E come mai?
Inoltre perché non posso toccarti?"

CONTINUA...