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Lettori fissi

Una perfetta correlazione è il primo principio su cui si fonda lo sviluppo.
L'integrazione o anche proprio la parola "organico" vuole dire che nulla ha valore se non in quanto naturalmente
collegato al tutto e in direzione di un qualche fine vitale.


Frank Lloyd Wright

"La cultura per i poveri non può essere una povera cultura".

Claudio Abbado


lunedì 1 maggio 2017

I Maggio



Non è facile al giorno d'oggi trovare un lavoro. 
Ed è tanto difficile vivere nell'incertezza del futuro. 
Le famiglie senza un degno stipendio sono tanti. 
Quindi comprendo pienamente il rifiuto che spesso si ha nei confronti di questi festeggiamenti. 
Io vi auguro di trovarlo il posto, per un degno guadagno. Vi auguro una serenità che tutti meritano, nessuno escluso. 
Oggi alcuni di noi festeggiano perché finalmente un lavoro ce l'ha! 
Perché dopo tanto penare e tanti sacrifici, siamo riusciti ad averlo! 
Ecco perchè rispettiamo questa festa. 
Ed ecco perchè non dobbiamo mai smettere di cercarlo, mai arrendersi...per noi stessi e per la nostra famiglia...forti e tenaci...sempre pronti ad accettare qualunque sfida, in modo da poter dire tutti insieme: 
W il I MAGGIO, W la festa dei lavoratori! 

Ciao. 


Immagine dal web 


14 commenti :

  1. Il primo Maggio, un po' come tutte le feste-celebrazioni italiane, rischia di diventare un rituale, spesso vuoto.

    Paradossalmente ciò avviene nel momento in cui la festa del 1 maggio riguarda soprattutto noi giovani (lavorativamente parlando, i miei 33 anni, quasi 34, mi fanno classificare tra i giovani): quelli che appunto cercano un lavoro, quelli che campano di lavoretti saltuari, quelli come me che hanno il lavoro dei loro desideri, ma non la retribuzione che meriterebbero e che gli servirebbe per farsi una vita e una famiglia proprie (peraltro io lavorerò oggi pomeriggio, come tutti i Primi Maggio).

    Buon 1 maggio dunque, con la consapevolezza che purtroppo il futuro migliore rischia di essere un'utopia.

    Allora sì, il Primo Maggio diventerà la sfilata degli addetti alla nostalgia che con il flauto accompagnano il cadavere di Utopia (cit.)


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    1. Che negatività Riccardo!

      Prima di tutto grazie di averci donato una tua opinione proprio qui, in questo umile posticino.

      Ti comprendo.
      Ho iniziato a lavorare tardi e forse non riuscirò neanche ad ottenere una pensione ma...non desidero essere negativa e festeggio perché c'è qualcosa che mi fa dire: "il senso potrebbe essere ancora cambiato" ma mi fa ricordare che:

      - nel 1890, sulla rivista “La Rivendicazione”, pubblicata a Forlì, un articolo iniziava così: “Il 1 maggio è come una parola magica che corre di bocca in bocca, rallegra gli animi di tutti i lavoratori del mondo ed è parola d’ordine che si scambia fra quanti si interessano al proprio miglioramento”. -

      ...fra quanti si interessano al proprio miglioramento...riflettiamo i bene.
      Siamo noi che dobbiamo lottare per migliorarci...senza inutili lamentele, nella vita è così, niente ci è dovuto. Dobbiamo rendercene conto.

      Poi fu la volta del sentimentalismo socialista:

      - Il 22 aprile 1922, sul giornaletto illustrato per ragazzi “Cuore”, il 1 maggio venne definito” la data in cui i lavoratori di tutto il mondo affermano il proposito e la speranza di affrettare il giorno in cui gli uomini saranno fratelli e la terra suonerà del canto del lavoro lieto, e tutti i suoi beni saranno il bene di tutti, e nei campi e nelle officine, nelle scuole e nelle aule di scienza, lavoreranno uomini divisi nell’opera, ma umili nel dovere ed eguali nei diritti”. Era questa la pedagogia del socialismo sentimentale e umanitario ma anche il modo per far conoscere e diffondere l’alto valore morale della dignità e dei diritti di chi lavora. -

      ...l'alto valore morale della dignità e dei diritti di chi lavora...altra riflessione...

      - Poi fu la volta del 1 maggio 1945 si trattò di un giorno straordinario perché in tantissimi città e paesi, i lavoratori e le loro organizzazioni scesero in piazza, manifestando per la loro festa, la caduta della dittatura, la fine della guerra e la riconquistata libertà. -

      ...la caduta della dittatura, la fine della guerra e la riconquistata libertà...

      Poi ci fu la -strage di Portella della Ginestra -

      La festa dei lavoratori non esisteva più. Ritornò dopo tanti anni, nel 1970, dove tutti uniti si festeggiava. Senza differenze politiche e di pensiero.

      Ora se non capiamo che voler festeggiare è sostenere tutto il nostro passato, i sacrifici che sono stati fatti per raggiungere una dignità lavorativa, ecco è forse questo che bisogna principalmente tenere presente, resistere per non lasciare tutto ad un inutile oblio.

      Scusami se mi sono dilungata così tanto.
      Ti abbraccio a ti ringrazio.

      P.s. la storia raccontata non è farina del mio sacco. Ciao.

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    2. No dai non sono un tipo così negativo XD, tutt'altro: non mi sono presentato affatto bene :D.

      Piu' che negatività forse è disillusione.

      Ho apprezzo la tua risposta approfondita, altroché. Mi premeva soffermarmi sulla tua conclusione: "Ora se non capiamo che voler festeggiare è sostenere tutto il nostro passato, i sacrifici che sono stati fatti per raggiungere una dignità lavorativa, ecco è forse questo che bisogna principalmente tenere presente, resistere per non lasciare tutto ad un inutile oblio".

      Il ricordo del passato, il ricordo della storia è fondamentale, su questo hai pienamente ragione. A volte tendo a dimenticarlo, forse perché oggi va di moda "rileggere" il passato e non tenerne conto significa: "Fatti pure la tua storia, a me non importa, io guardo al presente e al futuro".

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    3. Avevo capito che era disillusione...era giusto per giocare un po`. ;)
      Grazie Riccardo, hai perfettamente compreso ciò che intendevo col mio sproloquio...ahahahah...bravissimo! Ciao.

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  2. È giusto l'incitamento a non arrendersi e continuare a cercare un lavoro. Sono troppi coloro che sfiduciati hanno rinunciato persino a cercarlo.
    Ciao Pia, buon 1° maggio
    enrico

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    1. Ecco Enrico, hai perfettamente compreso il punto...
      Mai arrendersi!
      Baciotto e buona festa del I MAGGIO! Ciao.

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  3. Ciao buon primo maggio anche a te

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    1. Grazie Tiziano, sono sempre felice di leggerti!
      Buon I MAGGIO mio speciale e splendido amico. Ciao.

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  4. Cara Pia, festeggiare il primo maggio oggi è molto difficile solo che ce la può farlo.
    Ciao e buon primo maggio con un abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Superbo Tommaso, grazie!
      Hai estremamente ragione è difficile ma...come dico sempre, non impossibile, anzi doveroso. Per non dimenticare il passato.
      Abbraccio e bacio, sempre con il sorriso smagliante!
      Buona festa!

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  5. Ti deluderò. Il primo maggio mi è sempre stato sul gozzo. Sarà per il fatto che -quando ero piccolo- era dominio del PCI come se solo chi fosse comunista poteva festeggiare una festa del popolo di lavoratori, gli altri cosa erano, schiavi? Pian piano ho visto diventare questa festività un inno all'ipocrisia. Sempre i soliti comizi, sempre le stesse parole del cavolozzo fritto, sempre le stesse facce a celebrare, sempre gli stessi articoli sui giornali. Un monotono mortorio.
    Oggi poi che i nostri giovani migliori devono andare all'estero per trovare uno straccio di lavoro, delle leggi efficienti fatte da politici che intendevano favorire il popolo e non vessarlo mettendoglielo sistematicamente in quel posto, dove le regole sono di facile comprensione e non ti distruggono la vita ma te l'agevolano, dove la burocrazia non è così invadente e soffocante come la nostra, dove le imposte le paghi ma hai il diritto di andare negli uffici della finanza e loro non solo ti spiegano come devi fare, ma se non ci riesci ti riempiono LORO il modulo in modo che tu non commetta errori, e tutto gratis, nota bene. Beh io che in una nazione così ci vivo da 46 anni ti dico che qui il primo maggio è una festa del ricordo, niente di più.
    Non c'è bisogno di fare discorsi trionfalistici -adesso poi che il gran cazzaro si è ufficialmente ripreso quel partitino che non aveva mai lasciato già ha fatto le prime dichiarazioni roboanti cui spero gli italiani non credano ormai più- non c'è bisogno di fare nuove promesse, ma di mantenere il 10% di quelle vecchie e soprattutto GOVERNARE, perché in questi ultimi due anni prima la preparazione del gran referendum, poi la preparazione del loro congresso, adesso per discutere -finalmente- una nuova legge elettorale NON HANNO GOVERNATO, perché c'è dalle Alpi alla Sicilia troppa gente che muore di fame.
    Ecco il primo maggio poteva essere un giorno di celebrare la fame ed il disagio del popolo italiano, e non lo è stato.

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    1. Non mi deludi affatto Vincenzo, anzi...
      Hai confermato in parte il pensiero che hanno in tanti.
      La tua testimonianza e preziosa e bisogna prendere atto.
      Giusta la tua idea finale.
      Con tanti I Maggio, questo forse poteva avere il senso che gli dai tu.
      Magari il prossimo anno?
      Abbraccio e bacio. Grazie mille!

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  6. Speriamo possano esserci presto tanti lavoratori in più nel nostro paese, perchè davvero la situazione è critica, e le statistiche che riportavano ieri... allarmanti :)

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    1. Maurizio è vero...molto preoccupante.
      Quindi molto bene si farebbe ad invadere il web discutendo di questo, invece di pubblicizzare le disavventure politiche.
      Scusa se dico qualcosa di molto forte.
      Ciao mio grandioso amico.

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