Lettori fissi

Una perfetta correlazione è il primo principio su cui si fonda lo sviluppo.
L'integrazione o anche proprio la parola "organico" vuole dire che nulla ha valore se non in quanto naturalmente
collegato al tutto e in direzione di un qualche fine vitale.


Frank Lloyd Wright

"La cultura per i poveri non può essere una povera cultura".

Claudio Abbado


venerdì 21 aprile 2017

Capri...ai confini di un sogno



Tutti nominano questo luogo ma non tutti lo conoscono.

Tantissimi gli amici fuori Italia.

Una splendida isola Capri...definirla un sogno è riduttivo.
Chi tra voi l'ha visitata sa cosa intendo...
L'errore che invece si commette è considerarla come un posto in cui rilassarsi...
Io non ho fatto altro che girarla in lungo ed in largo alla ricerca di qualcosa, stradine piccole, salite e discese, scale infinite...certo...ma non è solo questo.

In un solo giorno non è facile vedere tutto e purtroppo mi è mancata Anacapri, però anche così ho visto cose molto particolari e stupefacenti...tra natura ed arte...un vero posto magico e sicuramente romantico.

Ho scattato foto meravigliose, ed ho vissuto momenti di serenità e di amicizia uniche...non so se è dovuto al luogo o ad altro.
La gente è socievole ed è semplice avere notizie ed indicazioni utili per visitarla.

Ora vi posterò le cose che ho visto, spero vi piacciano.

P.s. sono tornata! Smacccckkkk!






Non so come abbia fatto a reggermi...ahahahahahahahah... 
Logicamente non ho resistito e la campanella con la mia spinta ha tintinnato allegramente...
Diiiiiinnnnn! 
























































Passeggiando tra vicoli stretti e chiusi pieni di ristorantini davvero invitanti e fiori in ogni dove, negozi stupendi colmi di abiti ed accessori firmati e pregiati, tra negozi di profumi aventi storia e tradizione, 




scopriamo una galleria d'arte moderna...impossibile non soffermarmici...eheheheh... 


























Nei 
Giardini di Augusto...
...terrazza...








nella 
Certosa di S. Giacomo 
è stata allestita una mostra spettacolare... 
quadri di enormi dimensione dell'artista 

Diefenbach Karl Wilhelm 






Da ciò che posso dedurre i suoi sono quadri mistici... 


































































Questa è Capri, 
Karpaia all'origine. 

























Qui siamo nella cappella del monastero. 














Ci dirigiamo ora verso l'arco Naturale. 
Difficile arrivarci, ci vuole fiato... 



















Un piccolo riposino di fronte alle grandi ville... 




E per finire la piccola spiaggetta. 




Grazie a tutti per l'attenzione, alla prossima. 
Ciaoooooo...


Foto personali 
Vietata ogni riproduzione 



domenica 16 aprile 2017

Auguri!



Forse dovremmo tutti dare un senso a questo giorno... 
Iniziando ad amarci nel modo giusto. 
La colomba è candida ma si riempie di colori se vola felice nella luce della terra, tra i campi ed il mare. 
Il mio pensiero è rivolto oltre i confini del mio piccolo mondo. 
Perdonare è il primo modo di affrontare tutte le situazioni difficili. Ed il primo segno di rispetto...che se non è condiviso provoca rotture sconfinate... 
Spero di riuscire un giorno a non avere paura del mio prossimo perché non può più farmi del male...serena ed in pace con tutti. 

Buona e Santa Pasqua amici! 
Sempre grazie... 





giovedì 30 marzo 2017





Fermo momentaneamente questo blog. 
Vi chiedo scusa ma non riesco più a seguirlo ed a seguire i vostri...miei amici di scrittura. 
Vi auguro di continuare ed essere sereni sempre. 
Ciao! 

martedì 21 marzo 2017

Misteri a Vietri





Nella mia stupida semplicità e nella mia estrema ignoranza vorrei raccontarvi la mia giornata di Domenica. 


Non scriverò tanto ma... 



Sono stata a Vietri. 







Non specifico altro. Chi vuole e non sa se lo cerchi...
Non è per maleducazione ma forse per pigrizia, sarebbe troppo lungo il post...eheheh... 


Ripeto, ieri sono stata a Vietri ed aggiungo "di nuovo". 



Mi piace ritornare nei luoghi già visitati perché ogni volta scopro cose diverse... 



Ma il punto non è questo. 



Questo piccolo angolo della nostra bella Italia è un gioiellino tenuto molto male e le persone del luogo, come anche molti che abitano o hanno aziende ed interessi qui, non conoscono il valore delle cose che hanno. 



A volte mi sento di indagare e sondare le conoscenze che tutti abbiamo. 

Quindi, prima di tutto, visto il poco tempo che avevo, mi sono diretta verso la struttura più appariscente esistente a Vietri e conosciuta solo per la famosissima azienda che  ivi è riposta...le Ceramiche di Solimene. 












Non ero sola...e le persone che mi seguivano non avevano molta voglia...inizialmente... 



La struttura ovviamente la conoscevo ma mi sono limitata nel dire, mentre fotografavo, che l'artista mi ricordasse Gaudí. 



Con loro poi mi sono inoltrata nei vicoletti bellissimi e stretti dove un signore con una super macchina fotografica stava scattando immagini. 









Ed ecco...chiedendo informazioni sulla strada da percorrere, scopriamo che non è un fotografo professionista  (ma si comporta come tale), che ci indica in modo perfetto la strada  ed inoltre ci spiega, con estrema semplicità, che quelle strettoie fossero realizzate volutamente così. Erano antiche vie di fuga da ipotetici assalti  militare dell'epoca originaria. 


Visitiamo poi i vari negozi piccoli e preziosi di ceramica. 



In un piccolo angolino, dietro ad un pilastro vedo questa piccola bottega... 

La sorpresa di ciò che scopro è grande... 
E quindi click...! 












Artista nuovo ma di tendenziale fama, con ottime collaborazioni! 

Ovviamente tutti passano ma non si fermano e non notano, il dispiacere mio in questo caso è alto. Mannaggia! 


Tra un negozietto e l'altro chiacchiero, faccio domande, mi informo. 



Tra le ultime vedo ceramiche dipinte bellissime, anch'esse di ispirazione gaudiana misto al Mirò...ed alle espressioni di avanguardia...anche con un sentore di De Chirico...e leggermente surrealiste. 



Allora mi azzardo a chiedere, credendo in una minima conoscenza dovuto all'esperienza, se sanno di chi ha costruito il già citato palazzo delle ceramiche di Solimene. 

Chiedo: non è mica opera di Gaudí? 


La risposta un tantino di stupore, misto al dubbio è: no, non credo...forse sono ceramiche di Solimene...



Mi sono sentita stupida ed ho per un attimo creduto di essere in errore...ovviamente è stato solo un attimo...eheheh... 



Poi ho scoperto che non era l'artista delle opere lì realizzate, quindi, dopo qualche scambio di simpatiche parole, vado via. 



Mi fermo in altre botteghe per comprare ceramica grezza da dipingere ed infine si riparte verso Salerno e la sua festa del cioccolato...lungomare...fantastico! 



Ok! 

Non ho finito...ma mi piacerebbe proprio concludere così...a volte sono cattivissima! Ahahahahahahah... 


Dunque ecco svelato l'arcano. 



L'opera così di gran mistero è dell'architetto Paolo Soleri! 

E nessuno o pochi lo sanno...ed aggiungo con rabbia, altamente trascurato! 
Cosa fa il Ministero per i Beni culturali ed ambientali? Dorme? Considera importanti solo le opere dalla metà Italia in sopra o quelle più famose dell'estremo Sud? 


Comunque da parte mia la soddisfazione è stata grande, anche se non ho potuto (per il poco tempo a disposizione) visitare l'interno con le sue strutture costruttive di grande bellezza e pregio...ma che importa, tanto son certa che vi ritornerò. 



Ciao a tutti e grazie della pazienza. Smacccckkkk! 


Immagini tutte di proprietà privata. 
Vietata ogni riproduzione. 


mercoledì 15 marzo 2017

Street art...ribellione






Qualcosa di molto speciale e che non viene sempre compreso è ciò che attira il nostro sguardo ed il nostro fare. 

Ricordo che le prime volte in cui vidi i muri dipinti mi sdegnai pensando: 
"Ma dico io, è mai possibile che si voglia deturpare l'ambiente in quel modo!" 

Ahahahahahahah...se ci ripenso mi vien da ridere estremamente...ahahahahahahah... 

Logicamente non erano disegni molto belli, magari erano semplici cuori e fiori con altrettanto semplici scritte, firme e simboli che neanche comprendevo... 





Era, il mio pensiero, frutto della società in cui vivevo. 
Se si scriveva avevamo quaderni, se si disegnava avevamo fogli e matite colorate. 
La normalità e la mia realtà erano queste. 
I muri erano superfici perimetrali di spazi e palazzi...e tutti coloro che conoscevo,  ripetevano che ciò era deturpazione ambientale o scempio. 

Ecco perché la conoscenza e lo studio sono così importanti. 
Soprattutto quando incominci a vedere che sui muri si può anche descrivere un mondo fatto di ribellione verso una società completamente diversa dalla tua...ambienti con difficoltà di vita estreme... 
E poi negli studi scientifici...nella preistoria dove i muri erano le prime superfici su cui poter disegnare o scrivere... 
Ma andiamo con ordine e riprendiamo dall'inizio. 





Penso che abbiate compreso che sto dando un mio personalissimo punto di vista sullo sviluppo di opere d'arte che appartengono alla 

Street art. 

Argomento ormai tanto gettonato e per me forse anche declassato per la troppa attenzione che essa ha avuto in questi ultimi tempi. 

Ora sono sdegnata in senso opposto rispetto all'inizio della mia conoscenza di quest'arte. 
Ciò che avrebbe dovuto rimanere atto di ribellione, di parola fuori dagli schemi, di anonimato e misterioso, oggi è oggetto di pubblicità estrema, conformità della società e quindi ha perso il senso ed il valore che ha sempre avuto e che dovrebbe avere. 





Per chiarezza vi accenno che questi segni artistici appartengono originariamente alle società americane, a partire dagli anni Settanta. 
Gli autori sono i graffiti-writing, oggi chiamati semplicemente writing.




In origine erano giovani gruppi di ribelli chiamati "kids", che passarono le loro esistenze in periferie disastrate. 
La loro vita era nei, purtroppo, famosi ghetti urbani. 
Qui la convivenza era difficile perché vi erano famiglie appartenenti a ceti diversi. Gruppi afroamericani e latini, immigrati, povera gente con differenti modi di agire e ragionare. 

Parliamo di grandi metropoli dell'Est Coast, Philadelphia e soprattutto New York, dove alcune comunità del Bronx e di Brooklyn si ribellavano e cercavano di resistere nel modo che a loro sembrava migliore, creando attività anche artistiche e creative che potessero in qualche modo diffondere il loro disagio di vita comune. 

Quindi ecco la nascita dell'hip-hop, con la musica MC'ing e rap, con la danza Break-dance, la moda particolare, il linguaggio riportato anche sui muri dai writing. 
Ed ecco quindi i nuovi segni, riportati inizialmente con pennarelli di feltro. 
Appaiono i primi nomi che servivano per distinguersi tra loro, come Conbread, Julio 204, Tracy 168, Eva 62... 
Presero di mira tutto, oltre ai muri vi erano i segnali stradali, i manifesti pubblicitari, i tombini...e tutto ciò che potessero essere fonte di comunicazione non convenzionale. 
Lentamente si conobbe il lor scopo e questo era da considerarsi positivo perché tutto ciò che poteva essere fonte di violenza, in questo modo di trasformava in energia vitale positiva di creatività. 

C'è tanto ancora da dire ma mi fermo qui. 

La Street art ha avuto un'evoluzione che ha portato il loro modo di essere e di descrivere la sofferenza, in qualcosa che ora scopriamo di gran talento artistico e di bellezza abile ed onesta. 





Ora da me considerata troppo mercificata, tanto da farmi avere estremi dubbi nel riportare questo argomento nel mio blog. 
Se l'ho fatto è proprio per una mia ribellione... 
per far comprendere che è arte proprio per il suo significato originale e non dovrebbe avere scopi commerciali e di vendita. 


Oggi sono tanti e tutti bellissimi i loro disegni. 

Ne posterò qualcuno, quelli che più mi hanno colpito ma non riferirò i nomi dei writing... 
Se volete scopritelo da voi. 

Ciao a tutti e grazie dell'attenzione. 



















P.s. Ed intanto mi sto chiedendo...
e se magari ora si ribellassero anche all'anonimato? ;) 


Fonti ed immagini dal web  

mercoledì 8 marzo 2017

Donne e Fiori




E siccome oggi è dedicato alla Donna, 
ho deciso di farmi un regalo... 






Non voglio fiori se non sono preceduti da azioni di rispetto, serietà ed amore, dimostrato con gesti semplici. 

A volte neanche ne ricevo...ammetto che mi dispiace ma...sono diversa anch'io. 
Se desidero un fiore vado e me lo compro, 
se voglio una carezza, la ricevo senza neanche desiderarla...in un giorno qualsiasi, in un momento qualsiasi. 

Quindi ora mi regalerò fiori... 

Quelli che desidero ed amo. 
Li prendo e li dono a voi... 
Voi Donne del Mondo. 
Voi che siete normali. 
Voi che vivete la vostra vita, diversa per ciascuno dei luoghi in cui esistete. 

Sono fiori reali che troviamo comunque ogni giorno, sui cataloghi di arte, sugli schermi di TV, PC, libri di ogni genere...e così via. 

In qualsiasi giorno, in qualsiasi momento, regalati a noi da artisti che neanche sapevano quanto sarebbero stati ammirati. 

Quelli che posterò qui sono opere prese a caso...
Ma i gusti sono diversi per ognuno di noi... 

Quindi dite voi chi vorreste trovare ed ammirare tra le varie opere famose sparse nel mondo. 

Io le aggiungerò man mano che mi riferirete. 

Grazie a tutti e divertitevi con me se vi va. 

BUONA FESTA A TUTTE! 
CIAO! 



Grande vaso di fiori
Pierre-Auguste Renoir
1866 


Ninfee
Claude Monet
1917 


Ninfee
Claude Monet
1916 


Misto fiori di Primavera
Pierre-Auguste Renoir
1864 


Primi fiori
Francesco Fanelli
1899 


Rami di un mandorlo in fiore
(Artistica interpretazione in rosso)
Vincent Van Gogh
1890


Rose davanti la finestra
Henri Matisse
1925 


Ninfee e Agapanthus
Claude Monet
1914-1917 

Immagini dal web