Lettori fissi

Una perfetta correlazione è il primo principio su cui si fonda lo sviluppo.
L'integrazione o anche proprio la parola "organico" vuole dire che nulla ha valore se non in quanto naturalmente
collegato al tutto e in direzione di un qualche fine vitale.


Frank Lloyd Wright

"La cultura per i poveri non può essere una povera cultura".

Claudio Abbado


mercoledì 26 settembre 2018

W le fate! Libera la fantasia!




Le fate sono sempre state nei pensieri di uomini, donne e bambini. 

Spesso le immaginiamo oppure vediamo le loro rappresentazioni con fare sognante, forse perché vorremo essere come loro libere, forti, magiche, bellissime e felici. 
Magari vorremmo esistessero davvero per conoscerle e starle vicino. 
Quanti si saranno chiesti: e se le incontrassimo e ne conoscessimo una come ci comporteremmo? 
In effetti amo ammirare i disegni degli "umani" (perché sono loro che le danno vita e bellezza) ed anche chi con l'uso della parola le fa risplendere infondendo loro carattere e vitalità. 

Ho già mostrato qualcosa qualche tempo fa, anche perché non riesco proprio ad immaginare una vita senza loro ed il desiderio di non perdere il mio essere fanciulla è irrecuperabile...eheheh... 

Per cui ecco qualcosa che dedico a loro ed a tutti voi che volete liberare la fantasia ed allontanarvi per qualche momento dalla realtà, che non dovrebbe mai ossessionarci ma essere vissuta con serenità e saggezza allontanandoci da ricordi tristi ed esistenze infelici. 

Buon divertimento! 



La buona grazia è il vero dono delle Fate, senza di essa, nulla si può; con essa, tutto.  

di Charles Perrault 







Gli scienziati dicono che siamo fatti di atomi, ma un albero mi ha sussurrato che siamo fatti di sogni, un'onda mi ha detto che siamo fatti di viaggi, un bambino che gioca con le fate mi ha raccontato che siamo fatti di meraviglia. 

di Fabrizio Caramagna 







Credo in ogni cosa fino a quando non si dimostra il contrario. Quindi credo nelle fate, nei miti, nei draghi. Tutto esiste, anche se è nella nostra mente. Chi ci dice che i sogni e gli incubi non sono reali come il qui e ora? 

da John Lennon 







Rasento al volo le fate 

di Giuseppe Ungaretti 







Le fate possono rendersi invisibili, volare, predire il destino, mutare forma e farla mutare agli altri, hanno conoscenza di tutti i segreti della natura, fanno incantesimi e sortilegio. 
Hanno come consuetudine danzare di notte e lasciare cerchi argentei sull'erba da cui "anello delle fate". 

di Francesco Bevilacqua 







Le belle fate 
dove saranno andate? 
Non se ne sente più parlare. 
Io dico che sono scappate: 
si nascondono in fondo al mare, 
oppure sono in viaggio per la luna 
In cerca di fortuna. 
Ma che cosa potevano fare? 
Erano disoccupate! 
Nessuno le voleva ascoltare. 
Tutto il giorno se ne stavano imbronciate 
nel castello diroccato ad aspettare 
che qualcuno le mandasse a chiamare. 

di Gianni Rodari 







Una notte di inverno una vecchia mendicante arrivò al castello e offrì una rosa in cambio del riparo dal freddo pungente. Lui, che provava repulsione per quella vecchia dal misero aspetto, rise del dono e la cacciò. Ma lei lo avverti di non lasciarsi ingannare dalle apparenze, perché la vera bellezza si trova nel cuore. Il principe la respinse di nuovo e in quel momento la bruttezza della mendicante si dissolse ed apparve una bellissima fata. Il principe si scusò, ma era troppo tardi, perché lei ormai aveva visto che non c'era amore nel suo cuore e per punirlo lo tramutò in una orrenda bestia e gettò un incantesimo sul castello e su tutti i suoi abitanti. 

dal cartone animato "La bella e la bestia". 







Alla mia nascita una fata si è chianata su di me e mi ha detto: - Esercitati ad osservare e a pensare. Non ti sfuggano il colore del cielo, la fragilità di un filo d'erba, lo stupore di uno sguardo. Solo così vedrai in questo mondo l'altro in trasparenza, come una filigrana invisibile dentro un foglio di carta. - 

di Fabrizio Caramagna 







Angelo o Sirena, cosa importa, se tu - fata dagli occhi di velluto, ritmo, luce, profumo, o mia sola regina! 

di Charles Baudelaire 







- Adoro le fate così tanto. Mi piacerebbe toccare una - sussurrò Julia. 
- Puoi toccarmi. Ma per favore non toccare le mie ali, sono molto fragili - 

di Magda Olchawska 







Se potessi influenzare la fata buona che, dicono, regna sui battesimi dei bambini, le chiederei di donare a ciascuno un senso di meraviglia talmente indistruttibile da durare una vita intera, come antidoto infallibile contro la noia e il disincanto. 

di Rachel Carson 
XX sec. 






Negli strati profondi della nostra coscienza la farfalla dal volo inquieto è animale, fata, talvolta anche strega. 

di Primo Levi 
Le farfalle 
1985 








Valli di nebbia, 
fiumi tenebrosi e boschi che somigliano 
alle nuvole: 
poi che tutto è coperto dalle lacrime nessuno può distinguerne le forme. 
Enormi lune sorgono e tramontano 
ancora, ancora, ancora... 
in ogni istante della notte inquieta, 
in un mutare incessante di luogo. 
E così spengono la luce delle stelle 
col sospiro del loro volto pallido. 
Poi viene mezzanotte sul quadrante lunare 
ed una più sottile delle altre 
(di una specie che dopo lunghe prove 
fu giudicata la migliore) 
scende giù, sempre giù, ancora giù, 
fin quando il suo centro 
si posa sulla cima di una montagna, 
come una corona, 
mentre l'immensa superficie, 
simile a un arazzo, 
s'adagia sui castelli e sui borghi 
(dovunque essi si trovino) 
e si distende su strane foreste, 
sulle ali dei fantasmi, sopra il mare, 
sulle cose che dormono 
e un immenso labirinto di luce le ricopre. 
Allora si fa profonda - profonda! - 
la passione del sonno in ogni cosa. 
Al mattino, nell'ora del risveglio, 
il velo della luna si stende 
lungo i cieli in tempesta e, 
come tutte le cose, 
rassomiglia ad un giallo albatro. 
Ma quella luna non è più la stessa: 
più non sembra una tenda stravagante. 
A poco a poco i suoi esili atomi 
si disciolgono in pioggia: 
le farfalle che dalla terra 
salgono a cercare ansiose il cielo 
e subito discendono 
(creature insoddisfatte!) 
ce ne portano solo una goccia 
sulle ali tramanti. 

di Edgar Allan Poe 
Terra di fate 







Per finire un piccolo, modesto contributo 
per augurarvi tutte le notti 
un dolce, soave e magico sonno. 


Circa le Fate 


E per finire voglio dirvi 
che 
parlare delle care fate 
e del loro mondo incantato 
crea, rasserenando, 
spazi diversi immersi nel reale. 
Tra occhi di stelle e fiocchi di nuvole 
spinte dal flebile vento 
a ricoprir la luna. 
Ma lei non perde la sua luce 
che dopo un poco
 diffonde tenera su tutte le cose. 
Così l'ultimo sguardo 
mentre leggere
 incontrano la bianca sfera. 
E voglio dirvi 
che di lor non parlerò mai più. 
Perché hanno scelto 
di non più esistere ai nostri occhi. 
Ed io per giusto rispetto 
resto in silenzio, forse per sempre. 
Solo loro potranno far risuonare
nuovamente 
la voce del lor racconto. 

Ed ora serena chiudo gli occhi 
e dormo. 


Pia 






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